MATTONELLE/tiles

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Su sentieri non disegnati sopra le colline
seguo quello che c’era prima di me,
ieri e secoli fa.
Che cosa ci raccontavamo allora?
Che cosa ci racconteremo domani?

Duratura è la memoria del corpo
che io, come tu, demarco con i miei passi,
alla quale do forma e la quale forma, ogni giorno.
Tracce lasciate nella terra abbeverata,
tutto quello che posso prendere.

Piu tardi, ricordano colori, odori, aromi
gli avvenimenti dei nostri incontri
in ogni stanza della mia casa
fino a quando non le abitero piu.
Il profumo rimane che oggi
è quello della mia infanzia
sentimenti e racconti i quali diventano altri,
cocci sul davanzale, una lettera.

E l’eternità sta nell’abbandono
dove dietro la casa soffia il vento
col cantare, tutto respira e
le rondini si lasciano cadere
nel blu portato dalla luce serale.