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Ein Windhauch, der sich hebt.
Mich anhebt, aus der Klarheit des Gedankens
in die Dämmerung monochromen Lichts.
Im Zittern meiner Augenlider und in den Mundwinkeln
versteckt sich das Gestrige.
Von ihnen aus dem Schatten geholt

pulsiert der Nabel der Welt

und schneidet

in unsichtbarer Manier des Narren

der Gewohnheit eine Fratze.

 

 

 

 

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I FIORI DEL BENE E DEL MALE (FIORI BIANCHI)
Ruth Georgi 2014
Composizione di mattonelle in terracotta

 

 

Uno dei significati principali del fiore è quello che si riferisce al principio femminile della sostanza universale, l’energia primordiale che chiamiamo Dio. Il calice del fiore diventa simbolo per la energia materiale quale come ricettacolo riceve la energia spirituale, l’Attività celeste, la ingloba e si realizza – dalla stessa origine – nella diversità dell mondo.
Lo sbocciare del fiore rappresenta cioè un certo stato di manifestazione della creazione e realizzazione continua dell’ essere*. La metafora descrive poi la eterna relazionalità e penetrazione tra tutti gli esseri viventi ed esistenzi col mondo e Dio, di materia e spirito.

I fiori bianchi e neri, come il simbolo degli opposti, dal canto loro rapresentano la duplicità della vita. La realizzazione del mondo nel suo divenire e passare, non é solo il positivo e negativo del mondo o il bene e il male, come appare per l’uomo; ma descrive la profonda relazionalitá e complicitá dell’esistenza, che avviene nel divenire.

La mattonella in terracotta ricorda di questo processo dell’autocrearsi e degli cambiamenti dell’esistenza, come la sua propria apparenza si muta con gli elementi, si consuma e raccoglie tracce di vita.

Fiori bianchi

Bassorilievo in terracotta bianca grezza. Studio plastico di cinque moduli raffiguranti altrettanti diversi fiori; il soggetto è d’invenzione.

Dimensioni  16,5 x 16,5 cm  sp. 1 cm ai margini – prezzo / mq

Prezzo su richiesta

 

*Simboli della Scienza sacra René Guénon – Adelphi Edizioni 2013
*Dizionario dei simboli di Chevalier e Gheerbrant – BUR 1996